Dal 1996 l’associazione Gruppo Eventi è attiva in Italia per sostenere chi attraversa il lutto. L’associazione ha pubblicato libri, organizzato convegni, formato facilitatori, organizzato gruppi di auto mutuo aiuto, raccogliendo negli anni un grande patrimonio di competenze, riflessioni, esperienze e materiali che sono confluiti nel suo sito www.gruppoeventi.it.

Nel corso del tempo ci siamo resi conto che molti altri siti italiani su temi prossimi al lutto riportano – parzialmente o per intero – parti del nostro sito. A volte si tratta di interi articoli, trasferiti integralmente senza neppure un cambiamento di virgola. Altre volte si tratta di “aspirazioni”, piuttosto che ispirazioni, intensive o parziali, un pezzo di quà, uno di là, incluse – spesso – le testimonianze che abbiamo raccolto nei nostri incontri, nei gruppi, sul forum. Vederle improvvisamente nella bocca altrui, soprattutto per chi le ha vissute, per chi le ha sofferte, fa davvero impressione.

Siamo, da una parte, stranamente “lusingati” da tanta attenzione e sconcertati, allo stesso tempo, dalla grande facilità con la quale – anche professionisti della relazione di aiuto che dovrebbero essere capaci di usare le loro parole – facciano proprio il lavoro altrui senza nemmeno rispettare non solo, e non tanto, chi è titolare del diritto di riproduzione, ma anche chi ha vissuto quanto è riprodotto. Il plagio sembra essere – in Italia – non una grave violazione, ma una virtù. Ci bastebbe, dopo tutto, essere citati come fonte, come si fa, normalmente, per un testo non-online.

Ma il non citarci vuol dire soprattutto nascondere l’esistenza dell’associazione e del suo lavoro in sostegno di chi vive la perdita di una persona cara. Citare, in questo senso, sarebbe anche un’indicazione di consapevolezza sociale. “Citare” equivarebbe ad “aiutare”.

Scriviamo sempre a chi si è appropriato dei nostri testi e chiediamo di essere almeno citati. Riceviamo risposta in una percentuale di casi prossima allo zero. Ci è capitato solo una volta, invece, di ricevere la richiesta di utlizzare una pagina del sito e tradurla per un sito olandese. Naturalmente, siamo stati felici di acconsentire. In tutti questi anni non è mai più successo, ma al contrario abbiamo, progressivamente, preso coscienza della semplicità con cui è possibile tagliare da fonti libere e copiare su fonti…a pagamento.

Ci piace quindi mettere in evidenza chi ha valutato così positivamente il contenuto del nostro sito da volerselo aspirare:

 

  • l’impresa funebre genovese Campirio e Mangini che ha evidentemente molto apprezzato due intere nostre sezioni: “Conoscere il lutto” e “La perdita” con tutte le loro sottovoci

 

  • il blogger Mattyandrogo che, nel suo libro “La vergogna non fa parte di me” ha utilizzato una bella parte del nostro articolo “Perdere un genitore da adulti