Per chi è questo Forum?
Questo Forum è dedicato a chi ha perso una persona cara: in questo spazio virtuale di incontro è possibile raccontarsi, confrontarsi con altri che vivono situazioni simili alla propria, condividere le emozioni ed il dolore vissuto per la perdita di chi si è amato. E' un "luogo" nel quale è possibile essere ascoltati ed ascoltare con rispetto e senza giudizi. La dimensione ridotta dei gruppi permette un clima di intimità, ascolto e attenzione reciproca tra pari. Partecipano uomini e donne, giovani e più anziani.
Come ci si puo' iscrivere?
Questo non è un Forum pubblico, esposto al lettore di passaggio: chi partecipa ai piccoli gruppi di sostegno reciproco si deve iscrivere, pur potendo essere presente anche in forma anonima. Riteniamo essenziale che chi partecipa possa sentirsi in un ambiente sicuro e protetto, nel quale sia possibile comunicare e confrontare le proprie esperienze.
Se siete interessati a partecipare, scrivete una mail a info@gruppoeventi.it. Vi risponderemo e, dopo un breve scambio di email, vi faremo entrare in uno dei gruppi. Uno dei gruppi è specificamente dedicato a chi ha perso un figlio.
Come funziona la partecipazione?
La partecipazione al gruppo è mediata dalla scrittura. Potete immaginare che tutte le persone che fanno parte del gruppo hanno una lavagna in comune sulla quale possono scrivere e dalla quale possono leggere ciò che scrivono gli altri. Ognuno partecipa nei tempi e nei modi che gli sono più congeniali. I facilitatori si occupano dell'accoglienza dei nuovi partecipanti e cercano di permettere, laddove necessario, il fluire della comunicazione. Ci sono due facilitatori per ogni gruppo.
Ci sono delle “regole”?
Si', ci sono delle "regole" da rispettare. Ma sono regole di “buona condotta” che seguiamo probabilmente tutti comunque. Ad ogni modo, le ricapitoliamo:
- ci si esprime in prima persona: “io” e non “loro”, “la gente”;
- l'obiettivo primario è quello di ascoltare l'esperienza degli altri, di raccontare la propria e di diventare consapevoli di come le storie degli altri risuonano in noi e ci sollecitano;
- ogni membro del gruppo si impegna a mantenere la massima discrezione e riservatezza su quanto gli altri vogliano esprimere;
- le esperienze, le emozioni espresse dagli altri sono di stimolo alla introspezione e riflessione degli altri membri del gruppo: sono da trattare con il massimo rispetto e non devon diventare oggetto di giudizio;
- non c'è nessun obbligo ad esprimersi sempre o su tutto;
- non si offrono “soluzioni” o “consigli” agli altri membri. Ognuno ha la soluzione in se stesso: parlare con gli altri ed ascoltarli puo' aiutare a trovare la risposta nel proprio intimo o comunque aiutare ad ascoltare meglio se stessi.