Nel periodo della pandemia da Covid tutti i nostri gruppi vis à vis (dopo un breve, frustrante, periodo in cui si sono incontrati comunque in presenza ma con l’uso della mascherina sanitaria), sono passati a incontrarsi in presenza ma sul web, utilizzando una delle varie piattaforme a disposizione (Zoom, Zoom for Gmail, JitsiMeet, Skype,Teams, etc). 

      ” mi sono accorta, quando siamo passati a vederci sullo schermo del computer, che era meglio così, piuttosto che stare in cerchio ma con il viso coperto a metà. Alcuni hanno pianto, a casa  loro e senza la mano di qualcuno di noi da stringere, ma sono riusciti a farlo. Ho potuto leggere le emozioni sui visi degli altri partecipanti al gruppo. Ho sentito un groppo in gola. Quando i visi erano coperti non capivo come stavano, al di là di quello che dicevano. È stato emozionante vedere la differenza”.

Al passaggio dall’incontro f2f/vis à vis all’incontro sullo schermo, mentre nella prima fase di lockdown alcuni partecipanti erano usciti dal gruppo perché non avevano la tecnologia necessaria  (connessione, pc o smartphone) ad Ottobre – pur nella delusione di molti – il passaggio è stato più facile e caratterizzato da una maggiore consapevolezza delle difficoltà di tutti, pazienza e disponibilità: si sono cercate soluzioni anche per quelli che non avevano un pc o uno smartphone e gli incontri sono ripresi. 

               “uno dei partecipanti al gruppo di cui sono facilitatrice non ha nessuna possibilità, a casa, di parlare senza essere ascoltato dagli altri. Così, il giorno dell’incontro, viene a casa mia. Lui in una stanza con il suo smartphone, io nell’altra con il mio pc partecipiamo entrambi alla stesso gruppo in presenza web. Ci salutiamo alla porta, ognuno con la sua mascherina.

Pur nella soddisfazione di poter continuare a incontrarsi e a condividere, c’è stato, soprattutto inizialmente, un senso generalizzato di tristezza e scoraggiamento all’idea di non potersi incontrare fisicamente. Ai diversi compiti dei facilitatori si è quindi aggiunta l’incombenza di motivare i partecipanti che maggiormente soffrono di questa difficoltà dovuta all’isolamento e di questo senso di stanchezza, nel timore che ciò possa spingerli ad abbandonare le riunioni su piattaforma web.

Allo stesso tempo, altri gruppi sono nati direttamente in presenza web, con partecipanti nuovi a questa esperienza quanto a quella del gruppo vis à vis. Per loro, chiaramente, non c’è stato il trauma del cambiamento: la modalità è stata presa per quello che è, nell’apprezzamento dell’opportunità che offre piuttosto che nel confronto e nell’esame dei suoi limiti.

L’utilizzazione delle piattaforme per l’incontro in presenza sul web ha peraltro permesso anche a chi partecipa ai gruppi online di incontrarsi, di tanto in tanto, in questa modalità, sostituendo così all’incontro di persona – che si verificava nei gruppi più consolidati – l’incontro vis a vis ma in piattaforma sul web. Questi gruppi a modalità mista sono in grado di gestire autonomamente entrambe le  modalità di incontro, per il beneficio di tutti i loro partecipanti.

                       “ Dopo esserci scritte per anni nel forum era nata una vera amicizia tra di noi e abbiamo iniziato a vederci di persona una o due volte l’anno. Adesso che non si ci si può spostare e incontrare di persona abbiano iniziato a vederci di tanto in tanto sul web ed è una grande gioia poterlo fare. Arricchisce e integra ciò che, per molti quasi quotidianamente, ci scriviamo nel gruppo online.

 Vediamo così articolarsi in modi sempre diversi la possibilità dei partecipanti di incontrarsi e condividere, utilizzando un tipo di modalità ma modulandolo con incontri anche in altre modalità, arricchendo in questo modo gli incontri del gruppo, offrendo l’occasione di approfondire la conoscenza reciproca e le relazioni nel gruppo.

Ci sono, inevitabilmente, pro e contro nell’uso delle paittaforme web, così come una serie di attenzioni da usare nel gestirle. Ma, in questo momento di grande inquietudine sociale, di aumentata solitudine davanti ad una perdita, di generale precarietà c’è un forte bisogno per le persone di trovare modalità possibili di incontrarsi e condividere il loro disagio e la loro sofferenza.

Che abbiate o meno dei gruppi a.m.a. online, che abbiate sperimentato o meno le chat, incoraggiamo tutti quelli che si occupano della gestione di gruppi gama a sperimentare senza timore la modalità dell’incontro sul web. 

Offriamo in questo articolo alcune riflessioni ulteriori sulla nostra esperienza, sperando siate interessati ad aprire un gruppo in questa modalità: Gama vis à vis nel web?