La perdita di una persona significativa della nostra vita – un genitore, un compagno, un figlio, un fratello, una persona amica – è sempre una ferita che ci investe profondamene nella nostra interiorità. Proviamo un dolore vivo, lancinante che ci riempie d’angoscia e disperazione.

In questo tempo del Coronavirus si prova una sofferenza non solo per la vita della persona cara che si è improvvisamente interrotta, ma anche per il rimpianto che la morte sia avvenuta senza la nostra presenza: senza un abbraccio, un saluto, un ringraziamento, talvolta anche senza un perdono: Comunque senza una mano stretta nell’altra, senza un rito condiviso con altre persone che le erano legate a testimoniarne la vita e il legame affettivo.

Inevitabilmente proviamo dolore anche per noi stessi: per l’intimità e la condivisione perdute, per il vuoto e l’assenza che sperimentiamo, perchè sentiamo di aver perso una parte di noi stessi, una parte della nostra storia, anche se il legame affettivo con la persona che è mancata non finirà mai, perchè fa parte di noi, ci ha costituito per quello che siamo. In questo particolare momento in cui, oltre ad essere disorientati e vulnerabili per la perdita subita, ci si sente più soli a causa di questo forzato isolamento fisico, è importante cercare di non chiudersi, di trovare delle vie per esprimere e condividere il dolore e il travaglio che si sta vivendo. Trovate dei suggerimenti nella nostra pagina “Aiuto e Supporto”.

Morire ai tempi del Coronavirus ed essere in lutto in questo tempo sono esperienze di enorme solitudine. Mai la nostra società, nei tempi della massima connessione,  ha avuto esperienza di una solitudine, di un isolamento di questa misura. Su questo tema, vi segnaliamo di seguito articoli e riflessioni che ci sembrano interessanti:

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Agosto 2020, nasce una iniziativa di Marina Sozzi, Centro di promozione per le cure palliative e Scuola Capitale sociale: un corso online di 10 ore, a partire da Settembre, “La condivisione sociale del lutto da Coronavirus: Per capire cosa ci sta succedendo e come affrontare la perdita”. Trovate tutte le informazioni sul corso e per l’iscrizione qui:  Corso lutto

 

Che fare?

Se avete perso una persona cara, nella sezione AIUTO E SUPPORTO abbiamo inserito alcune proposte per aiutarvi in questo tempo.

Se non siete in lutto ma in una situazione di sofferenza e angoscia molti dei suggerimenti che trovate in quella sezione sono validi anche per voi.

In generale, vi può dare grande sollievo trovare una persona di cui vi fidate con cui parlare. Siate affidabili con gli altri che desiderano parlare con voi. Siate i primi a parlare. Siate sinceri su quello che provate, in modo che anche gli altri possano esserlo. Ascoltate e parlate senza giudicare, criticare o analizzare. In questo modo eviterete di essere giudicati voi stessi.

Ricordatevi che il dolore e il senso di disagio sono normali in questi periodi. Anche se non conoscete nessuno che sia deceduto per COVID-19, quello che sta accadendo sta stravolgendo le nostre vite in molti modi diversi. Vi siamo vicini.

Non è proibito volere la tenerezza, volersi unici per qualcuno, chiedere: “mi vuoi bene?”. E’ come chiedere: “ci sono per te? Sono al mondo? Resti con me, a fare mondo insieme?”. Che male c’è? Purtroppo abbiamo il mito dell’autonomia, dell’orgoglio, del faccio tutto da me. Io ho bisogno degli altri e questo bisogno mi fa paura, ma lo sento lo stesso. Siamo interdipendenti, come lo è la pioggia dalla terra e dalle nuvole, come gli alberi dalle radici e dal cielo, come gli animali dal bosco e dagli altri animali, come tutto fa parte di tutto. Un lavoro a maglia è l’universo e ognuno di noi è un punto: che male c’è, se chiediamo all’altro punto, di fare maglia insieme? Se non lo facessimo, al nostro posto, ci sarebbe un  buco.

 

Chandra Livia Candiani, “Incontro sulla Tenerezza”