Cosa fare per aiutarsi?

Come aiutarsi ad affrontare la fatica ed il dolore per la perdita di una persona amata? Il tempo, l’impegno personale, l’accettazione di quanto è avvenuto, la propria visione della vita, la possibilità di poter confidare a qualcuno il proprio tormento sono tutti fattori che contribuiscono a vivere – e sopravvivere – a questo periodo così doloroso.
Abbiamo raccolto qui qualche spunto di riflessione tratto dall’esperienza di chi ha affrontato una perdita importante: piccole cose che sono state per loro di aiuto, pensieri, suggerimenti che speriamo vi possano essere di aiuto.

Cercare di volersi bene
Non aspettatevi troppo da voi stessi, accettate di non riuscire a tenere tutto sotto controllo. È normale che la vostra vita e i vostri abituali ritmi siano scombussolati. Non ve la prendete con voi stessi se vi capita di fare cose stupide o sbagliate, se siete confusi o disorientati, non può essere altrimenti.

Non lasciarsi andare fisicamente
È molto importante mangiare, magari anche poco ma spesso e senza eccessi, e riposare il più possibile. Cercate di evitare di fare un uso eccessivo di sonniferi: possono essere utili nei primi giorni, ma alla lunga creano assuefazione e dipendenza, rischiando di bloccare il processo naturale di elaborazione del lutto.
È consigliabile fare un po’ di esercizio fisico, anche se si tratta solo di una piccola passeggiata.

Cercare di essere consapevoli delle proprie emozioni
Spesso, quando ci si sente molto a disagio, non si riesce a fermare i propri pensieri e dare un nome alle proprie emozioni e ai propri vissuti, così mutevoli nel corso della stessa giornata. Molte volte è utile cercare di analizzare e descrivere quello che si prova : sentimenti, emozioni, pensieri, magari la sera prima di andare a letto, perché spesso questo aiuta a anche dormire meglio. Successivamente nel tempo, leggendo le vostre considerazioni potreste riconoscere quanto siete cambiati e quanto le vostre riflessioni, i vostri dubbi vi abbiano aiutato a cambiare il rapporto con il vostro dolore e ad approfondire la conoscenza di voi stessi.

Cercare di condividere il dolore
Tenete presente che gli altri familiari stanno soffrendo anche loro e potrebbero non essere sempre disponibili ad ascoltarvi. In questo caso confidatevi con una persona amica, meno coinvolta dei vostri familiari.
Vi può dare sostegno e conforto frequentare un gruppo di auto-mutuo aiuto.  In Italia esiste una larga rete di gruppi di auto-mutuo aiuto per le persone in lutto. Si tratta di piccoli gruppi “tra pari” di persone che hanno perso una persona cara: si riuniscono solitamente una volta alla settimana per condividere le loro storie di perdita, emozioni, ricordi, difficoltà. Alternativamente, potete anche trovare sostegno in un gruppo di auto-mutuo aiuto online.

“Avevo bisogno di parlare e raccontare, dire e ridire quello che era successo. Parlavo a quelli della mia famiglia, agli amici, ai negozianti. Volevo che capissero e sapessero come mi sentivo. Volevo che mi ascoltassero. E che mi aiutassero a non dimenticare”.
Stefano, 62 anni

Leggere e condividere
Leggere libri che trattano dell’esperienza della perdita e dei suoi significati o frequentare corsi o seminari specifici permettere di trovare un approfondimento autentico con se stessi ed un confronto con le esperienze degli altri. La lettura, in particolare – attraverso il rispecchiamento nelle storie di altri – ci permette di riflettere su ciò che noi stessi stiamo vivendo e di trovare le parole per dire il nostro dolore, per raccontare il nostro personale percorso. Cliccando qui trovate una lista di suggerimenti di lettura.

Cercare di mantenere vivo il ricordo della persona amata
Un tempo si riteneva che il periodo del lutto serviva a spezzare il legame con la persona scomparsa, in modo tale da favorire la nascita di nuovi rapporti e di una nuova identità. Attualmente, invece, si pensa che sia più naturale e di maggiore aiuto mantenere questi legami, ad esempio continuando a parlare della persona amata, festeggiando le date significative, ripercorrendo le esperienze condivise. Ricordare i bei momenti passati insieme è sicuramente doloroso, ma aiuta a sentire l’importanza della vita condivisa e a rivivere emozioni e sentimenti che fanno stare meglio. Molte persone hanno trovato giovamento anche nel riguardare le fotografie, rileggere le lettere e circondarsi di oggetti carichi di particolari ricordi.

“La morte di mio figlio è stata per me come un cataclisma ma anche una spinta incredibile verso un cambiamento ed una crescita in senso positivo. Se penso agli anni che ho, l’ho avuto accanto a me per relativamente poco tempo, ma ha aggiunto alla mia vita un indicibile senso di amore. Lui non può più cogliere il mio amore ma io posso continuare a darglielo attraverso l’amore per altri”.
Adriana, 57 anni

Non precipitarsi a prendere decisioni importanti
Per cambiare casa, lavoro, iniziare nuovi rapporti o romperne di precedenti, aspettate di sentirvi pronti e di essere in grado di decidere con maggiore serenità quello che volete intraprendere. Prima di tutto dovete fare i conti con la situazione presente, così radicalmente trasformata rispetto al passato, e poi decidere le cose da intraprendere e modificare.

“Sono già 11 mesi che lui non c’è più. Ma il dolore mi soffoca ed è quasi più terribile di prima. E’ la sua assenza che mi pesa e mi angoscia: penso a lui dalla mattina alla sera. Chi mi è vicino non capisce il perché del mio parlare sempre e solo di lui. Non capiscono perché ho lasciato tutti i suoi vestiti nell’armadio. Come se dovesse tornare. Ma per me togliere le sue cose è come cancellare una parte di lui”.
Gabriella, 76 anni