Il lutto è un percorso

Ogni lutto è un percorso diverso per qualità, intensità e durata delle reazioni emozionali, ma a tutte le persone richiede tempo e un vero e proprio lavoro per essere elaborato.
Ciò che accomuna tutti i lutti è la presenza di un percorso con delle fasi che, pur alternandosi e spesso accavallandosi, in genere si susseguono: shock iniziale, disperazione, struggimento per la perdita, espressione di sentimenti e di reazioni emotive violente, nascita di una relazione interiore con il defunto, accettazione della perdita subita, e, solo alla fine, riorganizzazione di sé senza più la presenza fisica della persona cara.
La risposta iniziale alla morte è in genere uno stato di shock cui succedono, in ondate, reazioni emotive più forti e più profonde di quelle che si sperimentavano abitualmente prima del lutto. Poi, con il tempo, molto lentamente, qualcosa cambia: il dolore per la perdita subita continua sempre ad accompagnare le persone ma cambia il rapporto con il proprio dolore, aumenta la consapevolezza e la capacità di affrontare le esperienze dolorose. Si sviluppa una nuova relazione con la persona scomparsa, si trova conforto nel conservare dentro di sé l’immagine della persona amata, i suoi valori, le esperienze condivise, sperimentando la capacità di mantenerne vivo il ricordo e la memoria e di continuare ad amarla, anche se non è più presente fisicamente.
Nelle situazioni normali, al di fuori quindi di lutti complicati e patologici, si deve pensare al lutto come a un processo che inizia, si sviluppa e si conclude: il dolore si attenua poco a poco e la vita riprende, colmando i vuoti con nuovi compiti e nuove presenze. Mentre prima sembrava che il domani non sarebbe mai venuto, quando poi finalmente viene, sembra impossibile aver sofferto e resistito così tanto.

Quando morì mio padre mi venne imposto dai familiari e dalle altre persone che avevo intorno di non piangere; alla fine ero diventata così brava che anche quando volevo farlo, non ne ero più capace. Ero come murata e non sapevo quanto fosse sbagliato comportarsi in questo modo. Avevo seguito i consigli che mi avevano dato. Lentamente quel “blocco” si è sciolto, sono riemersi i miei genitori, i nostri ricordi hanno ripreso i colori della vita, del vissuto insieme. Ha fatto capolino la dolcezza del ricordo, la pienezza.