Quale è il senso del lutto?

Lungo il corso della vita è decisivo poter rintracciare e attribuire un senso all’esperienza del lutto. Comprendere che la perdita che ci fa soffrire, che ci rende più poveri e più soli, che ci addolora, che mette a soqquadro il nostro modo di vivere e di sentire, ci sollecita e ci obbliga a profondi cambiamenti.

Una perdita dolorosamente vissuta e profondamente elaborata può creare le condizioni di una maturazione interiore: il raggiungimento, certamente sofferto, di una identità più matura, una maggiore consapevolezza dei valori e delle scelte che guidano l’esistenza, il riconoscimento dell’importanza della componente relazionale e affettiva nell’incontro con gli altri. E eventualmente anche un interrogarsi sul tema della trascendenza.

L’esperienza della perdita di una persona significativa lascia come presenza dentro di noi, oltre il sentimento dell’assenza, un’eredità spirituale e simbolica. Lascia un bagaglio di memorie, di affetti, di esperienze ed emozioni condivise e l’acquisizione, spesso in maniera del tutto inconsapevole, di un patrimonio affettivo, relazionale e simbolico da trasmettere alle generazioni successive e che testimonia la continuità della vita.

Eh, sì, mi sono resa conto che in questi due anni e otto mesi la casa è rimasta sempre quella, nessun movimento, nessuno spostamento questo anno abbiamo deciso di ridipingere la casa…svuotare mobili, librerie, ecc…ha fatto riemergere tanti, troppi ricordi, di quanto tempo fa? a volte mi sembra ieri, a volte mi sembra una vita, ed è stato triste e dolce nello stesso tempo…ho cambiato posto ad alcune cose, ho riservato agli album e foto di mio figlio un intero ripiano della libreria, il più comodo da raggiungere, perché chiunque possa, se vuole, rivederlo, ricordarlo, ripensarlo…e mentre lavoravamo, mio marito ed io, da soli, scambiavamo parole, ricordi, qualche lacrima polverosa, e ho avuto la sensazione netta che insieme alla casa anche noi ci levassimo di dosso la polvere, lo sporco, che fossimo capaci di immaginare qualcosa di più, che addirittura in qualche momento riprendessimo a sognare, a fare progetti.
Tina, 45 anni